|
Descrizione
|
|
|
|
|
La
tomba, anch'essa in pessimo stato di conservazione, è disposta lungo l'asse
N W -SE con l'emiciclo frontale orientato a sud est, l'esedra parzialmente
distrutta e il vano funerario quasi sommerso dalle macerie.
Il corpo centrale, lungo m. 9,50 e largo m.5,20, si restringe verso la
parete posteriore che si chiude a segmento di cerchio. Il paramento esterno
è costituito da filari di pietre di medio spessore, ben sbozzate nella
faccia a vista, disposti lievemente in ritiro: si osservano tre filari nel
punto di raccordo con l'estradosso absidale (h. max. m.0,76), due filari
lungo la fiancata NE e uno sul lato W - NW.
Dell'esedra si conservano tre lastroni di base dell'ala sinistra e la prima
pietra del secondo filare, il lato opposto è ricoperto di rovine.
Il vano funerario, di pianta rettangolare, è delimitato da una rozza
muratura a secco, con ortostati alla base sui quali poggiano due filari
residui di pietre appena sbozzate.
Al centro doveva spiccare l'alta stele bilitica, lavorata con accuratezza e
decorata da una piatta cornice marginale; lo spartito inferiore di essa,
ancora in situ, presenta inferiormente il portello funerario e,
superiormente la larga risega sulla quale si incastrava la bellissima stele
centinata, alta m. 2,40, di forma troncoellittica.
I due monoliti della stele, sovrapposti, raggiungono l'altezza di m. 3,20
sul colmaticcio.
EVENTUALI STRUTTURE COLLEGATE :Tombe di giganti SK
n. 44; SK
n. 45; e un dolmen SK
n. 149.
|