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Attualmente
il monumento è ricoperto in parte da rovi e da macchie di lentischio che
impediscono la lettura delle strutture murarie esterne ed il corretto
rilevamento dei dati monumentali.
Le dimensioni probabili sono: lunghezza del corpo centrale: m. 18 circa;
lunghezza massima (alla corda dell'esedra) m.22 circa; larghezza massima m.
22 circa.
Il lungo corridoio tombale (m. 12,70 circa), di pianta trapezoidale con il
lato breve in testata (largh. al colmaticcio: da m. 0,90 a 1,14), è
preceduto da un breve andito (lungh. m. 1,30 x 0,86) con l'ingresso
costituito da due blocchi ben rifiniti che in origine sostenevano lo
spartito di base della grande "stele".
La struttura del vano è di tipo dolmenico nei primi dieci metri e si
conclude con un paramento a filari di pietre di piccole dimensioni chiuso,
in testata, da una lastra a sezione trapezia. Nell'ultimo tratto del vano, a
m. 1,10 dal riempimento, si conserva un lastrone di copertura di forma
quadrangolare (m. 1,50 x 1,74; spess. m. 0,26/0,43).
Nell'esedra si osservano, in posizione originaria, otto ortostati dell'ala
destra e due del lato sinistro; altre lastre di grandi dimensioni (una di
queste misura m. 1,50 x 0,82 x 0,45 spess.)e appena sbozzate nella faccia a
vista giacciono nell'area circostante.
Della "stele" si conserva lo spartito superiore con dorso
leggermente convesso e faccia a vista, piatta, ben martellinata, marginata
lungo tutto il suo perimetro da una cornice larga cm. 13/16 e rilevata per
cm. 4.
Al
centro della base della lastra, subito dopo la cornice marginale, è
presente una coppella quasi semisferica, lavorata con cura . Lo spartito di
base è ridotto in frammenti.
EVENTUALI STRUTTURE COLLEGATE :A pochi metri dalla sepoltura si osservano i
resti di un'altra tomba di giganti in opera isodoma (n.
80) e numerosi cippi
funerari di età romana e, a circa 300 metri ad est, sulla strada che porta
ad Otzilo, un pozzo nuragico completato in tempi recentissimi da una ghiera
di cemento (n. 81), e i resti della chiesa campestre, ormai in rovina, di
Santu Pedru.
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