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La
chiesa dedicata a San Gavino, martire di Porto Torres, è
antecedente al 1388 (viene infatti citata nel trattato di pace
fra Eleonora d'Arborea e Giovanni d'Aragona) e subì, nel corso del tempo, diversi rifacimenti.
Fu parrocchia, e San Gavino fu patrono di Aidomaggiore, fino alla
fine del 1400 (o 1500) quando, in seguito alla miracolosa apparizione
della Madonna (vedi)
fu edificata la chiesa di Santa Maria delle Palme.
La chiesa è di impianto romanico. E' infatti costruita
in modo tale che la facciata sia esposta ad ovest e l'abside ad
est. A corroborare queste osservazioni c'è anche una finestrella
di puro stile romanico nella porta laterale, ritrovata in seguito
ad alcuni lavori di restauro alla fine degli anni 70.
Ulteriori elementi ci fanno pensare che la chiesa di San Gavino
fu parrocchia fino, presumibilmente, al 1400. Ciò si può
dedurre dal fatto che nel presbiterio della chiesa, sul lato sinistro,
si apre un arco gotico aragonese - stile, questo, questo molto
diffuso nel 1400. Se, dunque, tale arco risale a quel periodo,
significa che all'epoca la chiesa era ancora ufficiata.
Nel piazzale antistante la chiesa si possono ammirare vari reperti
archeologici quali menhir, betili aniconici, frammenti scolpiti,
cippi funerari alcuni dei quali rappresentati in basso a sinistra. |
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| Questo
primo reperto è un cippo a botte usato
come copertura di sepoltura ad incinerazione |
Quest'altro
reperto è una antica macina
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